Quando un individuo deve esprimere agli altri esseri umani uno stato psico-fisico da lui definito critico, fa inconsciamente una scelta nell’uso di due differenti tipi di parole: eufemismi e disfemismi, con stesso significato, ma approvazione sociale di diverso livello.
Un eufemismo è una parola dall’accettabilità sociale alta. Un individuo può scegliere di usarlo perché pensa che gli interlocutori esterni dovrebbero ricevere una tutela dal punto di vista fraseologico, perciò sacrifica parte dell’intensità del suo messaggio in cambio di quella tutela. Esempi sono: “caspita!”, “accidenti!”, “è andato a farsi benedire”.
Un disfemismo è una parola socialmente ritenuta sgradevole ed è scelto in seguito a un ragionamento dell’individuo il quale vede il significato del suo messaggio come più importante dell’approvazione comune dei suoi interlocutori. Esempi sono: “#@*!”, “!?*#@*”, “$?@#*?”.
I simboli precedenti hanno un nome ben poco conosciuto, eppure molto facile da imparare. Assumono un nome con la pubblicazione del libro illustrato Lexicon Of Comicana, scritto da Mort Walker nel 1964 e addirittura reperibile sul web. Nella pagina cinquantadue del suddetto libro sono finalmente identificati come: “grawlixes”.